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    October 21

    Luna

    Luna
    Luminosa e sola
    Vola
    Sopra i tetti vola
    Guarda
    Come d'amore si muore

    Fai
    Luce solitaria
    Finché
    Chiaro appare il giorno
    Ma adesso
    Se sei la luna di questa terra
    Ascolta il grido
    Di un uomo che si è perso
    Perché
    Tutto l'universo
    Non vale
    Il suo amore immenso
    Per lei
    Che mai l'amerà
    Luna

    Luna
    Come sei lontana
    Così
    Silenziosa e vana
    Ma qui
    Ruggisce il cuore della bestia umana
    Non vedi che
    Quasimodo è pazzo
    Non senti
    I tormenti e il pianto
    Un canto
    Che violento va
    Lassù
    Dove in cielo ci sei tu
    Luna

    Sei
    Sopra un mondo strano
    Che lancia
    Le sue voci in cielo

    Luna
    Mezza luna o piena
    Serena
    Passi e te ne vai
    Guarda
    Con che pena si muore
    D'amore
    Quaggiù

    [ Riccardo Cocciante - Notre dame de Paris - ]

    falena.

    October 16

    ( C. Baudelaire )

    La stoltezza, l'errore, il peccato, l'avarizia, abitano i nostri spiriti e agitano i nostri corpi; noi nutriamo amabili rimorsi come i mendicanti alimentano i loro insetti. I nostri peccati sono testardi, vili i nostri pentimenti; ci facciamo pagare lautamente le nostre confessioni e ritorniamo gai pel sentiero melmoso, convinti d'aver lavato con lagrime miserevoli tutte le nostre macchie. È Satana Trismegisto che culla a lungo sul cuscino del male il nostro spirito stregato, svaporando, dotto chimico, il ricco metallo della nostra volontà. Il Diavolo regge i fili che ci muovono! Gli oggetti ripugnanti ci affascinano; ogni giorno discendiamo d'un passo verso l'Inferno, senza provare orrore, attraversando tenebre mefitiche. Come un vizioso povero che bacia e tetta il seno martoriato d'un'antica puttana, noi al volo rubiamo un piacere clandestino e lo spremiamo con forza, quasi fosse una vecchia arancia. Serrato, brulicante come un milione di vermi, un popolo di demoni gavazza nei nostri cervelli, e quando respiriamo, la morte ci scende nei polmoni quale un fiume invisibile dai cupi lamenti. Se lo stupro, il veleno, il pugnale, l'incendio, non hanno ancora ricamato con le loro forme piacevoli il canovaccio banale dei nostri miseri destini, è perché non abbiamo, ahimé, un'anima sufficientemente ardita. Ma in mezzo agli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli scorpioni, gli avvoltoi, i serpenti, fra i mostri che guaiscono, urlano, grugniscono entro il serraglio infame dei nostri vizi, uno ve n'è, più laido, più cattivo, più immondo. Sebbene non faccia grandi gesti, né lanci acute strida, ridurrebbe volentieri la terra a una rovina e in un solo sbadiglio ingoierebbe il mondo. È la Noia! L'occhio gravato da una lagrima involontaria, sogna patiboli fumando la sua pipa. Tu lo conosci, lettore, questo mostro delicato, tu, ipocrita lettore , mio simile e fratello.
     
    falena.
    October 11

    XLIV sonetto

    Saprai che non t'amo e che t'amo
    perché la vita è in due maniere,
    la parola è un'ala del silenzio,
    il fuoco ha una metà di freddo.

    Io t'amo per cominciare ad amarti,
    per ricominciare l'infinito,
    per non cessare d'amarti mai:
    per questo non t'amo ancora.

    T'amo e non t'amo come se avessi
    nelle mie mani le chiavi della gioia
    e un incerto destino sventurato.

    Il mio amore ha due vite per amarti.
    Per questo t'amo quando non t'amo
    e per questo t'amo quando t'amo
     
    ( Pablo Neruda. )
     
     
    Falena..
    October 05

    in fuga, verso la notte buia dell'anima

    Vorrei parlare, vorrei dire a tutti coloro che stupidamente pensano all'Amore come cosa di poco conto..
    a coloro che non danno peso ai sentimenti, perchè preferiscono l'oggettività al trasporto
    a tutte quelle persone che sminuiscono i messaggi del proprio Cuore, che non gli danno ascolto
    e non mi riferisco a chi è ha l'anima sorda e non sa capirlo.. ma a chi rende la propria anima sorda
    perchè pensa che sia meglio così..
     
    "passerà. ." .. " domani avrò dimenticato l'angoscia "
     
    La sofferenza, il riso, il pianto, la tristezza, gli errori... tutto, ogni cosa ha un suo sapore
    ognuna delle vostre emozioni è necessaria per tingere di luce il vostro palco
    non lasciatelo grigio.. a costo d'essere accecati da troppo sole, aprite le porte del vostro cuore e sorridete
    lasciate che le persone che amate sbaglino, lasciate che si prendano gioco di voi,
    piangete.. disperatevi ma non tagliate le ali al vostro ed al cuore degli altri
    perchè se non fluite come un rivo, e ad ogni ostacolo perdete un po del vostro essere
    Vi ridurrete a stille. . sottili, piccole ed insignificanti..
    e cosa vi resta di questa vita se ogni giorno lo passate ad alzarvi muri per diventare FORTI
    cosa ve ne fate di tutta questa forza d'animo se poi non ricordate nemmeno cosa si prova ad abbracciare un sentimento,
    ad essere vulnerabili, spogli d'innanzi all'Amore...
    Vuoti, buoni solo per cio' che di materiale puo' offrirvi questa Vita, Fatui, brevi. . .
    E' nel nostro Cuore che la speranza sa d'immortale e di eterno
    abbracciamola, non lasciamola fuggire via, perchè non tornerà mai più da noi
     
    Noi che ci copriamo di barriere usandole come un filtro per accogliere solo il meglio che puo' offrirci la Vita
     
    l'amore non cerca di baciarti a tutti i costi..
    A volte l'amore viene una sola volta nella tua vita.. e poi non torna più
    eliminate per sempre l'illusione dell' " arriverà "..
    A volte non accade.
    Svernate quel freddo che vi gela il Cuore,
    Se c'è una stella che brilla nel Cielo sconfinato, allungate le mani e provate ad accarezzarla e se non ci riuscite. . allora riprovateci fino a quando quel frammento di luce non scenda a prendervi per mano. .
    non crediate di essere migliori perchè non vi vestite di sogni, di desideri e di coraggio
    alfine di Voi, non resterà nemmeno un minuscolo germoglio.
    e siete di nuovo ciechi
    e siete di nuovo sordi
    e siete di nuovo stanchi. . .
     
     
     
    falena.
    ;