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August 22 R.o.S.e
F.
" Vesti la giubba, la faccia infarina, la gente paga e rider vuole qua e se Arlecchin s'invola Colombina, ridi pagliaccio e ognun t'applauudirà. Tramuta in lazzi lo spasmo e il pianto, in una smorfia il singhiozzo e il dolor, ridi pagliaccio sul tuo amor infranto, ridi per quel che t'avvelena il cor " August 20 SciroccoRicordi le strade erano piene di quel lucido scirocco
che trasforma la realtà abusata e la rende irreale, sembravano alzarsi le torri in un largo gesto barocco e in via dei Giudei volavan velieri come in un porto canale. Tu dietro al vetro di un bar impersonale, seduto a un tavolo da poeta francese, con la tua solita faccia aperta ai dubbi e un po' di rosso routine dentro al bicchiere: pensai di entrare per stare assieme a bere e a chiaccherare di nubi... Ma lei arrivò affrettata danzando nella rosa di un abito di percalle che le fasciava i fianchi e cominciò a parlare ed ordinò qualcosa, mentre nel cielo rinnovato correvano le nubi a branchi e le lacrime si aggiunsero al latte di quel tè e le mani disegnavano sogni e certezze, ma io sapevo come ti sentivi schiacciato fra lei e quell' altra che non sapevi lasciare, tra i tuoi due figli e l' una e l' altra morale come sembravi inchiodato... Lei si alzò con un gesto finale, poi andò via senza voltarsi indietro mentre quel vento la riempiva di ricordi impossibili, di confusione e immagini. Lui restò come chi non sa proprio cosa fare cercando ancora chissà quale soluzione, ma è meglio poi un giorno solo da ricordare che ricadere in una nuova realtà sempre identica... Ora non so davvero dove lei sia finita, se ha partorito un figlio o come inventa le sere, lui abita da solo e divide la vita tra il lavoro, versi inutili e la routine d' un bicchiere: . .soffiasse davvero quel vento di scirocco
e arrivasse ogni giorno per spingerci a guardare dietro alla faccia abusata delle cose, nei labirinti oscuri della case, dietro allo specchio segreto d' ogni viso, dentro di noi. . . F.G.
falena. August 17 ¤ViTa Da RoM¤PRIMO GIORNO: " La Borsa del Mese " appena uscita da lavoro, Antonellina e Marctiello mi aspettavano gia con la mitica 500 rosa fuori da sport village, la prima cosa che notai fu la faccia di antonella che sbiancava nel vedere la mia mitica borsa per viaggiare. . . Ma riuscimmo a mitigare l'ingombro dietro al cofano togliendo le mutande di Raffaele ed usandole come Canadesi. . Partiamo e giungiamo a destinazione. . SPERLONGA! breve giretto per vedere dove accamparci.. ma niente... Ci fermiamo ad un ristorante perchè la fame si faceva sentire e nuovamente la mia amica del cuore e non solo lei, sbiancò nel leggere i prezzi sul Menu... ma lasciamo stare, ci mangiamo quello schifo di pizza pagandola cara e amara ma in compenso ci fottiamo una marea di fazzoletti dal bagno perchè nu souvenir ce l'evma purtà ropp chell ch'evm pavat. . giriamo ancora. . chiediamo negli alberghi ma nulla, nessuno ci voleva ma questo nn servì a fermarci prendiamo ed andiamo alla piana sant'Agostino dove con grande gioia scopriamo che non eravamo stati i soli a fare la grande pensata di accamparci sulla spiaggia come i marrukkini ma anche una famiglia di una decina di persone compresi bambini e femmina incinta di 9 mesi la mitica TENDOPOLI fu il nostro più grande passatempo quello di chiederci come faceva tutta quella gente a stare in una sola tendina per due persone. . e, soprattutto. . come facevano a nu s cagnà maj o cstum..... Passò la serata, gran parte a montare le Canadesi. . e poi andammo in coma nelle tende. . SECONDO GIORNO: " Filuccio, Lezioni di Teologia " Ci svegliamo un chiu' scassat e nat e con le tende irradiate da un calore immane come di consueto usciti dalla tenda troviamo la Canadese dei nostri vicini marco e antonella con solo la testa di marco dormiente che spuntava Fuori con la cerniera mezza chiusa due piroette e ci andiamo a lavare....................................... e su questo punto è meglio che non mi soffermo!! diciamo che * il mare * ci ha aiutato molto.. Mezzogiorno: Panino con la porchetta e grande visita all'amico Ginori e la sera un impresa per mangiare ma riuscimmo a non abbatterci prestando ascolto alle parole sagge del nostro grande Teologo Filuccio che tra un padre nostro e un Ave Maria ci trasmetteva la serenità necessaria per andare avanti nella nostra avventura..... giriamo li, andiamo qua e alla fine facimme e'pizz e ce magnamm ncopp o cuofn ra machin giusto for'a pizzerì. . Nuovamente faccio visita all'amico Ginori. Notte del 15: HAVANA E COCA + FALO' risultati : - grande vomito di peppe - il mio piede nel Falò - le mie cadute continue nella Tenda - la bellissima conoscenza di un certo marco masini di mugnano... - grande figura fallica abilmente scolpita nella sabbia da me e Peppe... Il falo' si è spento dopo poco in realtà ma la capata è durata parecchio... peppe dopo aver ingegnato la spiaggia si assopisce nella tenda tisico tisico comma nu muort ( e così l'abbiamo trovato la mattina.... ) Raffaele ed io chiacchieriamo e marco azzecca la recchia vicino alla fessura della sua canadese per sentire quello che dicevamo. . dopo un po Vado in coma. TERZO GIORNO: " Il Fuosso Scansato ed il Circolo re'Viekkie " E così dopo aver saputo che la mamma di Raffaele è venuta il giorno prima alla piana sant'agostino cercandoci magari nei campeggi, e probabilmente, sulla spiaggia dove erano appostiate canadesi e monnezza abbiamo ringraziato la nostra ricottaggine che ci ha trattenuto dall'una fino alle sette e mezza di sera sott'o Bar a fa e parol crociate. . Vado a salutare l'amico Ginori e poi grande doccia ( per modo di dire.. ) grande panino e grandi Haineken e tutti nuovamente in spiaggetta Antonella dopo aver meditato per giorni e notti riesce a trovare la soluzione all'enigma che ci ha tormentato . . . i TENDOPOLI dormivano sott e mbrullun che circondavano la tendina dove rummevn e criatur. Io, Marco e Peppe in tarda serata ci avanziamo verso un gruppo di allergri ragazzi che canticchiavano attorno al Falò canzoni di federico salvatore. . ci uniamo brevemente per qualche strofa ma notando la loro non curanza di cio' tormiano sconfitti verso le tende intonando infermiera di Notte e ci direzioniamo subito dopo verso i pescatori, scopriamo ch si pescano mormore ed il Sagace marco comprende che le mormore si pescano nel mare. . . dopo aver soddisfatto le nostre curiosità riguardo i pesciolini torniamo da antonella e raffaele e ropp nu par e strunzat nuovamente svengo nella tenda. IL RITORNO: " L'Addio ai tendopoli " ed eccomi qui, con i capelli finalmente puliti, la scella che profuma e fifetto che continuamente cade su Msn penso che stanotte mi schierò il sacco a pelo nderr perchè mi sa che il letto è troppo morbido e nn ci sn più abituata !! Un Bacio ai miei compagni di Ventura!! Vi voglio bene ! August 03 Le Masque
Contempliamo questo tesoro di grazie fiorentine: nell'ondulazione del suo corpo muscoloso Eleganza e Forza, sorelle divine, ugualmente abbondano. Questa donna, pezzo veramente miracoloso, divinamente forte, adorabilmente sottile, è fatta per troneggiare su letti sontuosi a carezzare gli ozi d'un pontefice o d'un principe. - Guarda anche quel sorriso fine e voluttuoso in cui la Fatuità si muove estatica: quel lungo sguardo sornione, languido e irridente, quel viso graziosamente fine, tutto ravvolto di veli, di cui ogni tratto ci dice con aria vittoriosa: "La Voluttà mi chiama, l'Amore mi incorona!" A quest'essere maestoso, guarda che eccitante fascino la gentilezza conferisce. Avviciniamoci e giriamo attorno alla sua beltà. O bestemmia dell'arte, o sorpresa fatale. La donna dal corpo divino, tutto una promessa di felicità finisce in alto in un mostro dalla doppia testa! - Ma no, non è che una maschera, un ornamento ingannatore, questo volto rischiarato da una smorfia squisita. Guarda, ecco, atrocemente contratta, la vera testa e l'autentica faccia, rovesciata dietro la faccia mentitrice. Povera, grande beltà! Il magnifico fiume del tuo pianto finisce nel mio cuore turbato; la tua menzogna m'inebria e la mia anima s'abbevera ai flutti che il Dolore fa sgorgare dai tuoi occhi. - Perché piange, lei, la bellezza perfetta che terrebbe sotto i piedi la vinta umanità? Quale male misterioso divora il suo fianco d'atleta? - Lei piange, insensata, perché ha vissuto e perché vive! Ma quel che soprattutto ella deplora, e la fa fremere sino ai ginocchi è il fatto che domani bisognerà che viva ancora. Domani, e domani ancora, e sempre. Come noi. . ( Statua allegorica di gusto rinascimentale Falena. |
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